Tuscia Terra di Festival (di cinema)
I Festival di cinema della Tuscia, dai Monti Cimini al Lago di Bolsena - L'82° Festival di Venezia - Il 2026 di EFF Lago di Bolsena inizia a tavola
Se qualcuno si chiedesse come trascorre le sue vacanze chi per lavoro organizza un festival di cinema una risposta comune è: andando ai festival di cinema. Frequentare altri festival – diversi per pubblico di riferimento, visione artistica, budget e struttura logistica e organizzativa – è un’esperienza necessaria per provare, attraverso il confronto con altre realtà, a vedersi dall’esterno. L’ormai abituale presenza del nostro direttore Glauco Almonte al Festival di Venezia ce lo riporta a casa non solo con molti consigli cinematografici per la prossima stagione ma anche con standard organizzativi a cui aspirare per Est Film Festival Lago di Bolsena 2026 piuttosto elevati.
Certo, in questo lavoro uscire dalla propria comfort zone è una delle cose migliori che si possano fare, meglio ancora riuscire a farlo parlando con chi questo lavoro lo fa (o inizia a farlo) nello stesso territorio. In questa newsletter vi racconteremo anche di un’iniziativa in cui siamo stati coinvolti che ci ha portato a scoprire – come speriamo sia anche per voi – che qui in Tuscia i festival di cinema “della porta accanto” sono più di quanti pensassimo e che ci ha anche procurato un graditissimo invito a cena…
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Work in progress #16 – Souvenir dalla laguna

Per il terzo anno consecutivo, a pochi giorni dalla fine della stagione estiva di EFF/Lago di Bolsena si va al Festival di Venezia: anche in un evento dalle dimensioni incomparabili con il nostro si può trovare qualcosa di interessante.
Il focus è spesso stato sulle opere prime e seconde italiane, ma con l’allargamento del progetto EFF a tutto il Lago di Bolsena e la nascita di rassegne tematiche, anche i film internazionali entrano nel mirino.
Tra gli esordienti c’era interesse per Agnus Dei di Massimiliano Camaiti, già in concorso con due cortometraggi a Montefiascone: il film però è sostanzialmente un documentario poco riuscito; ottima messa in scena per Il quieto vivere di Gianluca Matarrese (in concorso con un documentario nel 2023), anche questo a metà strada tra fiction e documentario. Ampliando lo sguardo alle opere seconde troviamo Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli (con Benedetta Porcaroli, vincitrice del premio per la miglior interpretazione nella sezione Orizzonti), La Gioia di Nicolangelo Gelormini e soprattutto Un anno di scuola di Laura Samani, vincitrice con il suo primo film di moltissimi festival nazionali e internazionali.
Nel filone fantasy rilevanti il Frankenstein di Guillermo del Toro e il film di chiusura della Settimana Internazionale della Critica 100 Nights of Hero di Julia Jackman.
Per la rassegna cinema tra le righe, interessanti No other choice di Park Chan-wook, che trasforma un romanzo thriller a tinte horror in una black-comedy, e il ritratto di Annie Ernaux, girato da Claire Simon.
Chiudiamo questa panoramica con La grazia, che uscirà in sala a metà gennaio e subito dopo su Netflix, troppo tardi per gli Oscar 2026. Al film di Paolo Sorrentino è stato assegnato il Premio Brian
per la forza simbolica, la profondità emotiva e la lucidità civile con cui restituisce al dibattito pubblico un tema di straordinaria rilevanza etica e sociale.
Al Premio Brian abbiamo dedicato un focus un anno fa, perciò segnaliamo anche i film meritevoli di menzione, impegnandoci a darne notizia quando usciranno in sala o su piattaforma: 100 Nights of Hero, già citato tra i fantasy, è una sorta di “Le mille e una notte” in un mondo parallelo in cui alle donne è precluso lo studio e hanno l’unico compito di mettere al mondo figli; Arkoudotrypa (Bearcave) di Stergios Dinopoulos e Krysianna Papadakis racconta del rapporto tra due ragazze in un villaggio tra le montagne in Grecia; À bras-le-corps (Silent rebellion), di Marie-Elsa Sgualdo, ambientato in un piccolo paese svizzero nel 1943, ci presenta la quindicenne Emma che scopre di essere incinta a seguito di una violenza.
Focus: i festival di cinema nella Tuscia
Lo conoscevamo di nome, lo abbiamo conosciuto virtualmente, lo conosceremo di persona: stiamo parlando di Giulio Della Rocca, direttore della manifestazione artistica Tuscia in Fiore. Nelle ultime due settimane, Giulio ha voluto intervistare in diretta social sui profili di Tuscia in Fiore e della testata giornalistica La Fune le direttrici e i direttori artistici dei festival cinematografici del territorio. I sei incontri ci hanno permesso di parlare della storia di Est Film Festival, dei cambiamenti voluti (o subiti) dall’evento nei suoi diciannove anni di attività e della sua trasformazione in Est Film Festival Lago di Bolsena nel 2024. Insomma, più o meno parte di quello che da più di un anno raccontiamo in questa newsletter, ma Giulio ha coinvolto tutti i suoi ospiti – e anche il nostro direttore Almonte – in approfondimenti più intimi e personali, andando a toccare anche aspetti non sempre facili da affrontare sulla conciliazione tra vita personale, aspettative professionali e rapporti con istituzioni e persone.
L’idea alla base di questo ciclo di interviste (che potete rivedere ai link che riportiamo di seguito) è di fare il punto sui festival della Tuscia dopo un biennio 2024-2025 che ha visto la nascita di ben tre nuove iniziative e comprendere se e come sia possibile utilizzare in chiave collaborativa l’esistenza di tutte queste realtà, anche molto diverse tra loro. La serie di incontri, infatti, si è conclusa con l'intervista a Roberto Stabile, responsabile dei Progetti Speciali della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo (DGCA) del Ministero della Cultura presso Cinecittà – a sottolineare la centralità della valorizzazione del legame tra Tuscia e cinema per lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio.
L’iniziativa di Giulio Della Rocca non si ferma però qui e avrà un risvolto meno pubblico ma per noi non meno importante: dopo esserci visti on line potremo incontrare sia Giulio sia i nostri colleghi e colleghe in una cena da lui organizzata il prossimo mese. Siamo davvero molto contenti di poter rivedere vecchi amici e conoscerne di nuovi, ripromettendoci di frequentare di più anche i festival “vicino casa”.

Pubblichiamo i link per rivedere e riascoltare le interviste:
Sandra Gasbarri (Immagini dal Sud del Mondo, XXXI edizione)
Federico Paolini (Vitorchiano Film Festival, I edizione)
Glauco Almonte (Est Film Festival Lago di Bolsena, XIX edizione)
Michelangelo Gregori (Viterbo Short, II edizione)
Valerio Vanzani (Chia International Film Festival, I edizione)
Mauro Morucci (Tuscia Film Fest, XXII edizione)
Roberto Stabile (DGCA presso Cinecittà)
Media e audiovisivi
Rimaniamo sulle manifestazioni cinematografiche della Tuscia per segnalare alcuni film programmati quest’anno dalla rassegna Immagini dal Sud del Mondo.

Il primo film è il documentario No other land, vincitore del Premio Oscar quest’anno; si può vedere su Mubi o su Prime Video.
La storia di Souleymane, Premio della Giuria al Festival di Cannes 2024 sezione Un Certain Regard, è disponibile su Mediaset Infinity.
Noi e loro, che un anno fa è valso a Vincent Lindon la Coppa Volpi, è disponibile su Apple TV.
Il seme del fico sacro, Premio speciale della Giuria al Festival di Cannes 2024 , è su AppleTV, Rakuten TV e in abbonamento su Sky e Now.
Foglie al vento, Premio speciale della Giuria al Festival di Cannes 2023, è su Apple TV e Rakuten TV.
In breve
📕 GRAPHIC NOVEL | Tra i “souvenir da Venezia” abbiamo citato 100 nights of Hero: il film di Julia Jackman è tratto dall’omonima Graphic Novel di Isabel Greenberg.
🇵🇸 IN SALA | Da 2 giorni è in sala il film più significativo dell’ultimo Festival di Venezia: La voce di Hind Rajab, vincitore del Gran Premio della Giuria. Il film è distribuito da I Winder Pictures in versione originale sottotitolata: impossibile doppiare un film che si regge sulla voce originale della bambina protagonista. Da non perdere perché è un film clamoroso, bellissimo e lancinante.
👪 FAMIGLIE | Il Ministero della Cultura ha presentato due settimane fa una nuova iniziativa per le sale dal titolo “Happy Cinefamily. Il divertimento inizia dalla famiglia”. L’iniziativa, che ha appena preso il via e durerà fino a fine anno, consiste nello sconto di 2,50 euro applicato al prezzo di ciascun biglietto acquistato per l’ingresso in sala di due genitori e dei figli under 12 per la visione di titoli italiani ed europei (Gran Bretagna esclusa).
👶 GIOVANI E CORTI | Durante il Festival di Venezia appena concluso, Cinecittà e Rai Cinema hanno presentato “Short Attacks”, progetto dedicato al cortometraggio e ai giovani registi, rivolto ai produttori. I film (8 diretti da autori e autrici under 35). Le iscrizioni rimarranno aperte fino al 31 ottobre, QUI il regolamento.
🇬🇧 ENGLISH PLEASE | Meno male che la proposta di legge per vietare l’utilizzo di parole straniere non è (ancora?) passata, altrimenti le iniziative appena segnalate sarebbe costate care a Ministero della Cultura, Rai e Cinecittà…
Ci sentiamo tra un mese con le novità autunnali, perché il nostro 2026 è già iniziato!


