Ottobre on the road
Migliorarsi attraverso il confronto; com'è cambiato il turismo; la Fabbrica dei Sogni
L’autunno nella Tuscia è il periodo dell’anno in cui si concentrano alcune delle attività tradizionali più importanti del territorio. Mentre il paesaggio cambia colori e ci si concentra sulla raccolta delle castagne e delle olive e, soprattutto, sulla vendemmia, per noi è il momento in cui si chiude la rendicontazione degli eventi passati (di cui abbiamo parlato nella scorsa newsletter) e si iniziano a progettare gli eventi dei mesi successivi.
🎬
Work in progress #6 – Progettazione e confronto
In realtà, la progettazione non è una fase vera e propria, in quanto non ha una data di inizio e di fine sul calendario: è un processo continuo che abbraccia tutti e dodici i mesi dell’anno perché è soprattutto durante lo svolgimento degli eventi che ci si rende conto delle modifiche che è necessario fare. Dato che ogni cosa ha il suo tempo, queste osservazioni sono messe da parte per essere oggetto di una riflessione più approfondita nel momento ideale: dopo la chiusura dei rendiconti degli eventi e prima di presentare le nuove proposte.
Quest’anno l’obiettivo centrale della progettazione è scegliere come far crescere il progetto Est Film Festival / Lago di Bolsena, dopo questa prima estate di coinvolgimento di tre nuovi Comuni (Capodimonte, Marta, Bolsena). Bisogna decidere quali nuove proposte lanciare già nei prossimi mesi, quali hanno bisogno di un tempo di maturazione più lungo, cosa mantenere e cosa cambiare. In poche parole: c’è bisogno di un confronto con tutte le realtà (Comuni, Enti pubblici e privati, associazioni, residenti e spettatori) che – in diversi modi – hanno partecipato o contribuito a EFF/Lago di Bolsena 2024. Ricordiamo che per suggerimenti o proposte è sempre attiva la mail info@estfilmfestival.it. Nel ricercare questo confronto abbiamo anche scelto di essere presenti in vari eventi nei quali è possibile incontrare persone che hanno già percorso la nostra strada o che sono attivi in settori vicini a quello della promozione culturale e interessati a sostenere lo sviluppo di un brand territoriale.
Le ultime 3 settimane sono dunque state on the road: abbiamo messo in valigia il progetto Est Film Festival / Lago di Bolsena e lo abbiamo portato in giro.

La prima tappa è stata a Rimini, per la TTG Travel Experience, o più semplicemente la Fiera annuale del turismo. Invitati a parlare di cineturismo nel Lazio, abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con altri territori nella stessa regione – quello di Latina in particolare, mentre con quello di Rieti abbiamo da anni contatti diretti – ma anche con gli operatori turistici del resto d’Italia. Per sviluppare una proposta culturale organica, che coinvolga tutto il territorio intorno al Lago di Bolsena, è necessario rendersi conto di come il turismo sia cambiato negli ultimi anni e di come si possa incidere maggiormente nell’offerta di attività per chi compie soggiorni di media durata. Abbiamo inoltre capito che alla comunicazione e all’informazione sui nostri eventi dobbiamo accompagnare delle proposte che guidino chi non vive nella Tuscia nella programmazione del suo viaggio per venirci a trovare: ci siamo annotati la necessità di coinvolgere anche i tour operator del territorio e chi di turismo ci vive.
Una tappa intermedia è stata quella di Forlì per vedere da vicino uno dei festival di cortometraggi più grandi e importanti in Italia: Sedicicorto, giunto alla 21ª edizione. Bisogna sempre guardarsi attorno in cerca di chi ha trovato soluzioni diverse alle nostre stesse problematiche: possono nascere collaborazioni che portano ad aumentare la visibilità della nostra attività o a un arricchimento della nostra offerta, oppure semplicemente si può prendere spunto da ciò che funziona meglio, adattandolo a una realtà differente.
Il nostro viaggio on the road ha avuto (per ora) la sua ultima tappa alla Festa del Cinema di Roma ospiti della Regione Lazio nello spazio “Lazio, Terra di Cinema” dove abbiamo presentato EFF/Lago di Bolsena alle istituzioni che da anni investono su di noi e a chi ancora non ci conosceva. È stata anche l’occasione per riflettere sulle difficoltà del contesto territoriale che possono rallentare la crescita del progetto e mostrare il potenziale che la Tuscia già ha in sé e le risorse che abbiamo individuato per farlo emergere.
Qualche giorno prima, si è svolta a Viterbo la prima edizione del Festival Economia della Cultura, con diversi incontri interessanti tra cui la presentazione della candidatura di Viterbo a Capitale Europea della Cultura 2033 (ne parleremo nelle prossime newsletter) e un interessante intervento di Manuela Cacciamani, A.D. di Cinecittà, che approfondiamo nel Focus qui sotto.
Focus: l’industria dei cinema
Nella giornata conclusiva della prima edizione del Festival Economia della Cultura l’A.D. di Cinecittà Manuela Cacciamani ha parlato del suo mandato (è in carica da appena due mesi) e approfondito il ruolo dell’industria cinematografica nell’economia italiana. Riportiamo alcuni dei passaggi su tre argomenti principali: detassazione, capienza degli studios, capacità delle maestranze.
Partiamo dalle professionalità
Quello delle professionalità è un tema sul quale dovremmo lavorare, perché abbiamo avuto nomi che negli anni ci hanno sempre raccontato in maniera eccellente (da Fellini e i vari Premi Oscar del passato a scenografi quali Dante Ferretti o costumiste quali Milena Canonero), artisti che hanno permesso a Cinecittà di essere riconosciuta nel mondo.
Ricordo quando Dante Ferretti disse che avrebbe fatto un progetto all'estero (Cold Mountain di Anthony Minghella) in Romania solo a condizione che a costruire tutte le scenografie fossero le maestranze di Cinecittà.
Purtroppo negli anni l'aspetto del lavoro fisico, umano, si è andato un po' perdendo; probabilmente perché la tecnologia ha un po' scavallato; sicuramente è chiaro che col digitale dobbiamo farci i conti, però la tecnologia non può sostituire la sensibilità del punto di vista del gusto, la parte artistica.
Abbiamo avuto per anni decoratori e scultori in grado di costruire scenari pazzeschi, di ricostruire il Vaticano, i posti dove non si può più andare; è evidente che potremmo farlo con il digitale, però è anche vero che l'integrazione diventa necessaria: riuscire a mettere insieme scenografie reali e digitali è fondamentale e qui arriviamo a un altro punto che è quello occupazionale perché anche su quello c'è una grandissima opportunità.
Parliamo di A.I.
Parliamo velocemente dell'Intelligenza Artificiale, che ovviamente è anche da noi. Ha delle funzioni importantissime sulle attività meccaniche, per esempio sul nostro archivio che è il più grande del mondo: l'archivio storico del Luce è un patrimonio artistico che non ha nulla da invidiare a nessun Paese del mondo. L'A.I. può essere utile, ci può aiutare ad avere una visione completa rispetto a un argomento in particolare. Quello che sicuramente non può sostituire è la manovalanza; io intendo riuscire a portare all’interno di Cinecittà ragazzi più giovani che possono essere affiancati a maestranze di esperienza trentennale per imparare a fare lavori artigianali che altrimenti rischieremmo di perdere.
Il vantaggio culturale
Qual è il vantaggio culturale oltre all'aspetto economico: ambientare un film o una serie importante di produzioni internazionale in Italia significa raccontare l'Italia in tutto il mondo, significa raccontare il Made in Italy in tutto il mondo, anche in maniera indiretta perché è vero che gli studios servono per gli interni, però chi viene in Italia a girare a Cinecittà ci viene anche perché ha esigenze di raccontare l'Italia-Paese, per cui ha esigenza di raccontare per esempio la Sicilia, come abbiamo visto nella seconda stagione della serie White Lotus; nelle zone raccontate da questa serie che ha avuto un successo internazionale non è possibile prenotare un albergo per i prossimi 3 anni. Un altro esempio è la serie Emily in Paris: chi ha visto l'ultima stagione sa che Emily si trasferirà a Roma…
Gli incentivi fiscali
Dopo mesi di ragionamenti fatti da parte del Ministero della Cultura, sta per essere pubblicato il nuovo credito di imposta internazionale, che è estremamente competitivo e vantaggioso; si potrà accedere a un fondo che restituisce ai produttori il 40% del loro investimento senza il problema delle "finestre" (una volta per fare domanda per il credito di imposta c'erano due momenti durante l'anno, invece il Ministro ha deciso di togliere anche questo paletto).
Quello su cui dobbiamo fare attenzione è che dobbiamo evitare che quest'attrazione che sposta troupe americane in Italia non sostituisca le figure italiane, cioè dobbiamo dire “io i soldi te li do per venire in Italia, però tu mi devi garantire una quota di investimento sulle persone che è superiore all'investimento sulla troupe che ti porti da fuori”, perché altrimenti non rimane nulla: vengono, si portano a casa quello che di bello c'è nel nostro Paese ma non rimane capitale umano.
Manuela Cacciamani conclude ricordandoci di come sia speciale il suo ruolo: stiamo parlando di Cinecittà, la Fabbrica dei Sogni, un posto magico in cui entrare e in cui lavorare.
Media e audiovisivi
Da tre giorni è in sala Parthenope, decimo film di Paolo Sorrentino, ultimo regista italiano a vincere l’Oscar per il miglior film in lingua non inglese ormai 10 anni fa. Rimandando al nuovo anno i discorsi sugli Oscar (anche se del candidato italiano, Vermiglio, abbiamo già parlato il mese scorso), dopo settimane in cui abbiamo dovuto accontentarci del trailer e del backstage, finalmente si può vedere il film più atteso della stagione. E subito dopo commentarlo: Sorrentino non lascia mai indifferenti.
Nonostante il film di Sorrentino sia molto atteso, negli ultimi giorni si parla d’altro: venerdì 25 sarebbe dovuta uscire su Disney+ la serie Avetrana - Qui non è Hollywood per la regia di Pippo Mezzapesa (vincitore di Est Film Festival sia con il documentario Pinuccio Lovero - Yes I can, sia con il film Il bene mio). Invece il Tribunale di Taranto ne ha bloccato l’uscita, accogliendo un ricorso del Comune di Avetrana sul titolo della serie, giudicato - senza vedere nulla della serie - “lesivo dell’immagine del paese”. La decisione è preoccupante, ma l’effetto ottenuto sarà opposto: appena uscirà - con questo titolo o con un altro ormai fa poca differenza - la serie sarà la più vista nel giro di poche ore.
In breve
🥇 CONCORSO | Sono aperte le iscrizioni a EFF|SHORT, la sezione competitiva per cortometraggi italiani che aprirà a gennaio la stagione 2025 di Est Film Festival / Lago di Bolsena. Ci si può iscrivere tramite la piattaforma FilmFreeway entro il 30 novembre.
📺 STREAMING | Da qualche giorno è visibile online Polvere, il primo documentario realizzato da Caterina Carone 18 anni fa: un viaggio di mezz’ora nel mondo del mitico Beppe, proprietario di un piccolo negozio dell’usato. Un modo di scoprire una regista che è stata in concorso ad Est Film Festival con i sui primi due film di finzione, Fräulein - Una fiaba d'inverno e I limoni d’inverno. Si può vedere gratuitamente sul canale di CineFollie di Youtube.
🎥 CURIOSITÀ | Da una conversazione casuale, “da bar” come spesso capita nei paesi, abbiamo scoperto che esistono vari gruppi di amici che, con una certa regolarità, si incontrano per delle visioni cinematografiche in case private. Non si tratta solo di cinefili ricercatori del film raro o della cinematografia remota ma anche di appassionati di genere o dei cosiddetti B-Movie, insomma ce n’è per tutti i gusti. Hai un tuo gruppo di visione e ti va di parlarcene? Mandaci una e-mail (mailto@estfilmfestival.it) o, ancora meglio, commenta qui sotto!
🤝 ACCORDO | L’Associazione 100AUTORI, che rappresenta in Italia la più grande fra le associazioni autoriali del settore audiovisivo, ha stretto un accordo interassociativo con AIR3 – Associazione Italiana Registi; l’accordo entrerà in vigore a partire da gennaio 2025 e mira a rafforzare il potenziale creativo, sociale e commerciale dei registi italiani. Maggiori informazioni sul sito dell’associazione.
Appuntamento tra un mese per scoprire cosa continua a offrirci quest’autunno.




