L'estate è arrivata
Come riaprire un cinema, come perdere un bando, come passare l'estate
Fa caldo, piove, è l’umidità che ti ammazza… quel che è certo è che l’estate è iniziata e in ogni città le strade e le piazze tornano a riempirsi di attività. E noi a che punto siamo? Siamo pronti per l’estate?
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Work in progress #3 – Bandi pubblici: come vincerli, come perderli
Il mese scorso abbiamo parlato dei patrocini concessi dalle pubbliche amministrazioni; proviamo ad approfondire come questi enti scelgono quali attività sostenere. Trattandosi di fondi pubblici l'ente deve agire con imparzialità e trasparenza e, quindi, attraverso dei bandi che prestabiliscono i criteri sulla base dei quali saranno valutati i progetti presentati.
In un mondo ideale, questi bandi vengono pubblicati prima della fine dell’anno per consentire ai partecipanti di programmare le loro attività. Tuttavia, in questo momento storico è raro che un bando venga pubblicato anche solo nella prima metà dell’anno e ciò ha due conseguenze, entrambe a loro modo illogiche rispetto alle finalità per cui si pubblica un bando. In alcuni casi l’ente sceglie di finanziare solo progetti che si svolgono nella seconda metà dell’anno, in altri casi si finanziano progetti già conclusi ma che non hanno potuto contare sul contributo in fase di programmazione delle spese da sostenere.
Programmazione e certezza delle risorse sono elementi fondamentali per chi fa imprenditoria culturale e anche per le tante associazioni italiane del settore: le tempistiche che abbiamo raccontato sono un elemento di instabilità del sistema che impatta sulla qualità e sulla continuità delle iniziative.
Passando dal generale al particolare, Est Film Festival partecipa da sempre sia a bandi locali (alcuni comuni, fondazioni), sia a bandi più specifici per la promozione cinematografica (regionali e ministeriali). Comprendere (in alcuni casi interpretare), redigere la proposta e rendicontare le spese di un bando è un lavoro a sé che richiede tempo e attenzione: la cosa più importante è leggere bene il bando, rileggerlo e, quando si è pronti a inviare il progetto, rileggerlo ancora. Ogni bando specifica cosa rende inammissibile una domanda di partecipazione: può trattarsi di un elemento sostanziale - ad esempio non rispettare il pareggio di bilancio - oppure di un elemento formale quale una firma mancante in un modulo, un documento di identità non allegato. Ci sono errori sanabili, ad esempio con l'invio di un chiarimento o l'invio successivo di un allegato mancante, ed errori che per il bando non sono sanabili e portano all'esclusione automatica della partecipazione.
Quest'anno è toccato anche a noi perdere un bando (esclusione automatica) per aver dimenticato di allegare il documento di identità del legale rappresentante. Ci piacerebbe raccontare solo storie di successo ma, proprio perché facciamo questo lavoro da quasi vent'anni, non possiamo averne solo di questo tipo… La partecipazione ai bandi è un’opportunità ma anche un campo minato: ci si rimboccano le maniche e si va avanti con la certezza che gli errori capitano, l’importante è cercare di non ripeterli.
And the winner is…
La sezione primaverile EFF|DOC si è conclusa il 30 giugno; la giuria, composta dai soci del CIC - Centro di Iniziative Culturali, ha scelto di premiare il documentario Go, friend, go di Gabriele Licchelli, Francesco Lorusso e Andrea Settembrini
per la compatta e incisiva struttura narrativa che, sottolineata da raffinate soluzioni grafiche, riesce a rapportare i frammenti delle storie di una umanità discriminata, denunciandone la disperazione e le quotidiane attese; per l'intenso coinvolgimento emotivo che ne scaturisce, e che si traduce in riflessioni di consapevolezza per una dimensione sospesa tra sofferenza e speranza...
La premiazione si svolgerà a Montefiascone sabato 27 luglio, durante il 18° Est Film Festival: i registi vincitori riceveranno l’Arco d’argento e presenteranno il film alle 21:15 nell’arena di Piazzale Frigo.
Programmi per l’estate

Dicevamo, all’inizio, delle attività estive. A Marta e Capodimonte sono già stati pubblicati i calendari delle iniziative di spettacolo e culturali e… ci siamo anche noi! Il primo weekend di agosto saremo a Capodimonte in Piazza della Rocca per una rassegna di film a tema fantasy; dopo due giorni ci ritroveremo a Marta per due serate di cinema italiano. Seguiteci sulla pagina di Capodimonte e su quella di Marta del nostro sito per scoprire i titoli in programmazione: li comunicheremo entro la prima settimana di luglio!
Focus: c’è chi prova a riaprire un cinema
A pochi km dal Lago di Bolsena è successo qualcosa di così raro che ha attirato la nostra attenzione: l’Associazione SiNeMa ha deciso di provare a riaprire il cinema del centro storico di Vetralla, chiuso da 40 anni.
In occasione di due weekend di attività abbiamo incontrato Giulia e Roberto, che ci hanno spiegato il progetto della loro associazione.
Abbiamo fondato l'Associazione SiNeMa all’inizio di quest’anno con l'obiettivo e il desiderio di poter, nel tempo, recuperare l'ex cinema Moderno (chiuso dall’82) e restituirlo al territorio; per 50 anni, dal 1934, è stato un centro di aggregazione, di socialità e di cultura molto importante, un luogo a cui sono legati ricordi affettivi di molte delle persone più anziane.
Oggi a Vetralla mancano spazi di aggregazione e cultura oltre ai bar; avvertiamo l’urgenza di avere un luogo dove ci si possa ritrovare, vedere cose interessanti, un luogo polivalente, aperto anche alle proposte di realtà che già esistono sul territorio e a cui potrebbe far comodo uno spazio come questo utilizzabile tutto l’anno.
Pensiamo a un luogo in cui proporre una serie di attività di spettacolo, ma anche di formazione, di promozione del territorio; per questo, oltre allo spazio più grande che in passato ospitava le rappresentazioni e le serate danzanti, vorremmo anche degli spazi più piccoli dove ospitare laboratori, workshop. Per fare qualche esempio: a Vetralla non c’è una sala prove per chi fa musica, o un posto dove poter svolgere laboratori di teatro per ragazzi. Anche per questo abbiamo pensato di chiamarlo Dandao, parola che qui viene usata per dire “una cosa grande, una bella confusione”: immaginiamo uno spazio aperto la mattina per gli anziani, il pomeriggio per i bambini, la sera per i giovani.
Come nasce l’idea di ridare vita proprio a questo spazio?
Nell’89 il padre di Roberto lo ha comprato provando a ristrutturarlo, senza riuscirci per vari motivi; fino al ‘99 è stato utilizzato per i veglioni di carnevale e per le scuole di ballo, poi ne è stata decretata l'inagibilità e sono 25 anni che è chiuso. Quindi è uno spazio di famiglia, ma vorremmo trovare forme legali per cui possa diventare un posto di tutti. Avendo a disposizione questo spazio, abbiamo deciso di creare un'associazione per iniziare ad avviare uno studio di fattibilità e un progetto di ricerca fondi per capire in che modo riuscire a trovare dei finanziamenti per poterlo ristrutturare, rimettendolo a norma.
Lo studio di fattibilità di questo percorso è iniziato da quasi un anno; nell’associazione ci sono diverse professionalità, progettisti, ingegneri, architette. Studiamo per capire che tipo di intervento è necessario per rimettere a norma lo stabile; monitoriamo possibilità di finanziamenti sia con istituzioni pubbliche, sia con finanziamenti privati, bandi, ci informiamo e valutiamo anche possibilità meno note come un finanziamento partecipativo o un progetto misto pubblico-privato.
Ci sono quindi esperienze simili alla vostra a cui ispirarsi?
Nei prossimi mesi abbiamo previsto di incontrare e conoscere un po' di realtà che hanno una forma che può essere di ispirazione, e studiare modelli economici interessanti per poterli riorganizzare secondo le nostre possibilità. Stiamo facendo una mappatura più ampia rispetto a questo territorio: a Parigi un cinema è stato salvato da una collettività di cittadini; ci sono esperienze di riapertura di spazi simili anche a Roma, Milano, Perugia, Genova, Lecce.
In cosa consiste questa vostra prima iniziativa?
La festa è una maniera per presentarci e dare una piccola prova di quello che vorremmo fare. La festa del Paese esiste da anni e si chiama Fiori alla finestra e Cene in piazza; come associazione abbiamo proposto alla Pro Loco e al Comune di riaprire in questa occasione il cinema; abbiamo pulito, sistemato per permettere a tante persone che non entravano lì dentro da almeno 25 anni di rivederlo; molti escono con le lacrime agli occhi…
Nei mesi scorsi abbiamo contattato molte persone che frequentavano il cinema per farci dare vecchie foto scattate dentro allo spazio durante feste, veglioni, eventi, con le quali abbiamo allestito una mostra di foto storiche sulla facciata; abbiamo fatto delle interviste in cui ci hanno raccontato ciò che rappresentava il cinema per chi ci è cresciuto: il risultato è un audio-documentario che abbiamo fatto ascoltare a chi è entrato nell’ex Moderno in questi due weekend (e che si può ascoltare qui). All'esterno abbiamo invece allestito una mostra di fotografie dello stabile nel suo stato attuale, scattate da Valentina Pasquinelli, che mostrano l'inizio del percorso di recupero.

Come pensate di gestirlo, una volta che sarà attivo?
Crediamo che, oltre ai soldi per rimetterlo a posto, che stiamo cercando, e i contenuti per riempirlo, per cui iniziano già ad arrivarci proposte, il progetto dovrà avere una gestione sostenibile: nei nostri desideri lo immaginiamo aperto tutto il giorno tutti i giorni, ma per questo sarà necessaria una sostenibilità economica delle attività, è un impegno circolare. Studiamo modelli etici perché vogliamo applicarli, è ambizioso ma stimolante trovare un modo per sostenere questo posto con aperture regolari, facendone uno spazio accessibile sia per quanto riguarda le tariffe che i contenuti.
Studiamo modelli etici perché vogliamo applicarli, è ambizioso ma stimolante trovare un modo per sostenere questo posto con aperture regolari, facendone uno spazio accessibile sia per quanto riguarda le tariffe che i contenuti.
Ne riparliamo tra qualche mese?
Certamente! Intanto se avete proposte o suggerimenti potete scriverci all'indirizzo mail associazionesinema@gmail.com, oppure seguire il canale Telegram "IL DANDAO" per rimanere aggiornati sulle nostre attività, sicuramente organizzeremo altre iniziative nei prossimi mesi.
Media e audiovisivi
🎞️Esce oggi nelle sale italiane Hit man - Killer per caso, uno dei film migliori dell’ultimo Festival di Venezia. In generale, ogni volta che esce un film di Linklater vale la pena andarlo a vedere; questa commedia non fa eccezione.
Per rimanere invece sul cinema italiano e sulle sue connessioni con questo territorio, è in sala da un mese Vangelo secondo Maria, terzo film del regista Paolo Zucca (unico capace di vincere Est Film Festival sia con un cortometraggio - nel 2009 - che con un film - nel 2014). Il film è tratto da un romanzo di Barbara Alberti di 45 anni fa, sceneggiato dalla stessa Alberti insieme a Zucca e Amedeo Pagani. L’unico cinema del territorio a programmarlo è stato il Cinetuscia Village di Vitorchiano; lo avete visto? Qui il trailer. Qui sotto, invece, per commentare:
In breve
🖼️ MOSTRA | Dato che abbiamo sconfinato fino a Vetralla, vale la pena segnalare anche la mostra Illustrissime appena inaugurata presso il Museo della Città e del Territorio: un viaggio tra illustrazione, fumetto e cinema d’animazione. Quattro percorsi di narrazione visiva che celebrano il talento di Marcella Brancaforte, Matilde D’Ottavio, Cecilia Peleggi e Valeria Troncarelli. Sarà possibile visitarla sabato 29 e domenica 30 giugno tra le 10 e le 13 o tra le 17 e le 19.
🎞️ ARCO D’ORO | Tra meno di un mese inizia il 18° Est Film Festival; quale migliore occasione per rivedere il film vincitore della scorsa edizione? Piano piano è disponibile in streaming su Primevideo, GooglePlay, AppleTV e RakutenTV.
📺 STREAMING | Disney+ ha deciso di bloccare la possibilità di condividere le password, permettendo solo 2 riproduzioni simultanee con un abbonamento standard. Il blocco, annunciato 3 mesi fa (è disponibile online l’intervista al CEO Bob Iger che parla delle strategie per provare a ridurre le perdite), sarà attivato nel corso dell’estate.
🏴 MANIFESTAZIONE | È indetta per oggi 27 giugno, dalle 17, a Piazza Mancini a Roma, una manifestazione per sensibilizzare le istituzioni a sostegno del comparto cine-audiovisivo, sotto forma di presidio statico davanti al MAXXI. Maggiori informazioni sui social utilizzando l’hashtag #siamoaititolidicoda.
🏆 PREMI | Sempre oggi, e sempre al MAXXI (no, non è una coincidenza), è in programma la cerimonia di consegna dei Nastri d’argento, il più antico premio cinematografico italiano ancora attivo, assegnato dal SNGCI (Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani).
📖 LIBRO | Nel 2009, Avatar portò all'attenzione del pubblico un diverso modo di declinare il racconto dell'incontro tra i colonizzatori ed un nuovo mondo. 13 anni dopo, con Avatar - La via dell'acqua, l'universo interconnesso di Pandora è ancor più protagonista e lo spettatore ha l'intuizione che il mistero più grande di Pandora sia Pandora stessa.
Non possiamo sapere se Cameron abbia letto Le regine dell'abisso ma, se a lui fosse sfuggito, non dovrebbe sfuggire a voi. È un saggio, un memoir, un'evocazione lirica ed un racconto etnografico che percorre l'intricato rapporto tra noi umani e i più grandi animali della Terra, creature che hanno scolpito la nostra civiltà in modi ignoti alla maggioranza di noi. Giggs riesce a utilizzare le nozioni scientifiche per inoltrarsi nel profondo della psiche collettiva individuando con precisione chirurgica quell'istinto, così sfuggente e così necessario, che ci lega alla vastità selvaggia della natura.
Non possiamo credere che, con altri tre film della serie Avatar in progettazione, Cameron si sia fatto sfuggire suggestioni come questa: aumentare la produttività del fitoplancton di appena l'1% avrebbe lo stesso effetto della comparsa improvvisa di due miliardi di alberi maturi. Speriamo che questo sia uno spoiler non su Pandora ma a proposito della nostra Terra.
Appuntamento tra un mese, al termine del 18° Est Film Festival!






