Le strade che portano al lago
Modi diversi per coinvolgere le realtà circostanti; il documentario vincitore di EFF25; parla il presidente di giuria
Care iscritte e cara iscritti, tra pochissimo sarà pubblicato sul sito ufficiale e sui canali social di Est Film Festival / Lago di Bolsena il calendario completo degli eventi estivi. Oggi, però, abbiamo un’anteprima solo per voi, nostri fedeli lettori: nell’ultima newsletter vi abbiamo raccontato del concorso per documentari italiani e adesso vogliamo annunciarvi in anteprima il film vincitore dell'Arco d’Argento 2025.
And the winner is…
La giuria del CIC - Centro di Iniziative Culturali ha scelto Il Vangelo secondo Ciretta di Caroline von der Tann, che riceverà il suo premio a luglio a Montefiascone, durante il 19° Est Film Festival. A breve il titolo del documentario vincitore sarà annunciato anche sul sito web e sui canali social ma ci tenevamo a condividere la notizia in anteprima esclusiva con i nostri sostenitori più fedeli. QUI il trailer.

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Work in progress #14 – Per andare dove dobbiamo andare…
Nella newsletter del mese di aprile abbiamo annunciato l’ingresso nel circuito di due nuovi eventi a Valentano e a Grotte di Castro. In queste intense settimane prima dell’inaugurazione della stagione estiva, il lavoro è andato avanti e possiamo ora dare qualche informazione in più e presentare – a sorpresa come piace a noi – una novità.
Il programma di EFF a Grotte di Castro si inserisce in una collaborazione con il Museo Civita di cui adesso possiamo dare qualche dettaglio in più. La giornata di sabato 5 luglio sarà dedicata alla consegna della cittadinanza onoraria a Walter Villadei, astronauta italiano con un’importante carriera e una permanenza sulla Stazione Spaziale Internazionale, dalla quale ha potuto anche fotografare da una prospettiva davvero inedita Grotte di Castro. Il programma prevede eventi per tutta la giornata, curati dalla direttrice del Museo Civita, e una proiezione serale proposta da Est Film Festival. Il tema del film sarà, ovviamente, legato allo spazio: tutte le informazioni sul sito www.estfilmfestival.it a partire dal prossimo 2 luglio.
La novità di cui vi abbiamo accennato poco sopra riguarda una collaborazione nata in modo casuale e spontaneo: uno degli “incontri” con realtà del territorio che tanto cerchiamo di avvicinare con il lavoro soprattutto nella stagione invernale (ne abbiamo parlato a ottobre) ma non solo. Ha appena aperto sul lungolago di San Lorenzo Nuovo il “Follia”, stabilimento balneare che – oltre alla classica formula di relax in riva al lago – offre attività di fitness, corsi, escursioni ed eventi. Tra le numerose proposte, il Follia presenterà per l'estate 2025 una propria arena cinematografica a bordo lago. L’iniziativa sarà inaugurata da due serate organizzate da Est Film Festival / Lago di Bolsena e dedicate alla salvaguardia dell’ambiente e al rapporto tra uomo e natura.
Infine, possiamo svelare che Est Film Festival sarà presente anche a Bolsena all’interno della programmazione estiva del Multisala Moderno nel mese di agosto. Presenteremo, sempre a ingresso gratuito, il cortometraggio vincitore dell’Arco d’Argento nel concorso di gennaio e il lungometraggio vincitore del Premio del pubblico di Est Film Festival 2025.
La programmazione dettagliata sarà pubblicata sul sito ufficiale e sui canali social di Est Film Festival mercoledì 2 luglio.
Focus: intervista a Giancarlo Breccola
Ci piace non dare una forma troppo rigida a questa newsletter e, ogni tanto, inserire qualche intervista a persone con un forte legame sia con il territorio sia con la cultura cinematografica in tutte le sue sfumature. Approfittando del suo recente impegno come presidente di giuria del concorso per documentari, abbiamo fatto qualche domanda a Giancarlo Breccola.

Ci racconti qualcosa del passato cinematografico di Montefiascone?
Una delle prime “rappresentazioni” cinematografiche a Montefiascone risale al 1905, anno in cui l’evento, programmato in piazza Vittorio Emanuele, venne inserito nei festeggiamenti della patrona Santa Margherita. Negli anni successivi vennero organizzate alcune proiezioni nella sala consiliare del Comune e, soltanto nel 1915, alcuni intraprendenti montefiasconesi riuscirono ad adattare un locale in via Bixio a sala cinematografica, chiamandolo “Cinema Bixio”.
Qualche anno dopo, nel 1919, venne aperto lungo corso Cavour il “Cinema Eliseo”, una nuova sala che, dopo la chiusura del cinema Bixio avvenuta nei primi anni ’20 di quel secolo, rimase l’unica della città fino ai primissimi anni del secondo dopoguerra. Dopo di che, quasi contemporaneamente, si aprirono due nuove sale cinematografiche: il “Cinema Giardino” e il “Cinema Moderno”. Dopo alcuni decenni sereni, la crisi del cinema si fece sentire anche a Montefiascone e così, all’inizio del 1992, uscì la notizia della chiusura dell’ultima sala cinematografica di Montefiascone, il Cinema Giardino.
Montefiascone rimase quindi senza sale di proiezione per una decina d’anni, e soltanto nel 2003, a risollevare questa “malinconica” situazione, venne inaugurato, all’interno del complesso commerciale in via Cardinal Salotti, il “Cinema Gallery”, la nuova multisala cinematografica ancora oggi in funzione.
Attualmente l’ambiente del cinema Moderno viene utilizzato come sede di un partito politico, quello dell’Eliseo come garage privato di un collezionista d’auto d’epoca e quello del Giardino è stato suddiviso in piccoli locali a scopo commerciale.
Hai ricordi di set cinematografici?
L’unica esperienza che io ricordi, alla quale ho partecipato come comparsa, è la scena del circo Royal nel film Casanova ‘70, con Marcello Mastroianni e Virna Lisi, che venne girata nella piazza del mercato di Montefiascone. All’epoca avevo venti anni, e potete immaginare il gran divertimento con il gruppo degli amici. Naturalmente c’era anche Renato Trapè (oggi delegato alla cultura del Comune di Montefiascone).
Esperienze in prima persona?
Facciamo prima a pubblicare un articolo di giornale che racconta del film Drug-Party, selezionato e premiato alla 2ª Mostra Nazionale del film a formato ridotto e della fotografia di Reggio Calabria. L’articolo credo sia abbastanza eloquente su quello che facevamo e sul carattere del nostro “impegno” cinematografico.
Oggi sei presidente della più importante associazione culturale del territorio:
Il CIC - Centro di Iniziative Culturali, costituito il 18 novembre 1978, dopo una decina di anni di intensa attività, si era un po’ “appassito”. Personalmente ho avuto la fortuna di ricevere il testimone dell’associazione dall’allora presidente Giorgio Zerbini, costretto a lasciare per motivi di salute.
L’11 novembre del 1993, a distanza di quindici anni, il gruppo è stato quindi ricostituito, conservando almeno nominalmente alcuni dei fondatori, ma anche con nuove energie capaci di riprendere, mantenere e possibilmente accrescere l’originale impegno culturale, sociale e di amore per il territorio. Dall’iniziale carica di vicepresidente, sono poi passato, direi giocoforza, a quella di presidente e certamente mi rendo conto che ora sarebbe opportuno passare il testimone a generazioni più giovani e vivaci.
L’esperienza tua e del CIC come giuria di Est Film Festival:
L’amico Renato Trapè, all’epoca assessore al Turismo, mi coinvolse subito nella nuova, entusiasmante avventura dell’Est Film Festival e quindi sin dalla prima edizione del 2007 ho avuto modo di partecipare e in qualche modo collaborare al Festival. Inizialmente come semplice appassionato di cinema, in seguito come rappresentante e presidente del CIC. Infatti, da molti anni, la nostra associazione, oltre a finanziare il premio per la migliore opera della sezione Documentari, forma la giuria che assegna il riconoscimento. Il tutto a offrire un’esperienza che ha permesso a me, ai soci e agli amici del CIC, la possibilità di conoscere e riflettere su realtà insolite e verità sconosciute, cioè sulle stimolanti componenti che spesso affiorano negli argomenti trattati da quel particolare linguaggio cinematografico che è il documentario.
Media e audiovisivi
Sono stati consegnati lo scorso 16 giugno i Nastri d’argento, i premi al cinema italiano assegnati dal Sindacato Giornalisti Cinematografici. Per Francesca Comencini è stato un trionfo: Il tempo che ci vuole vince 5 premi, tra cui miglior film e miglior sceneggiatura. Il film è già su piattaforma, ma preferiamo consigliare di aspettare l’estate e vederlo in una delle molte arene che lo programmeranno. Spoiler: sarà in programmazione anche sul Lago di Bolsena…
Dei Nastri d’argento si è parlato però, soprattutto, per una polemica sul premio come “migliore attrice non protagonista” assegnato a Matilda De Angelis ed Elodie: non un ex-aequo, come è stato riportato, ma una candidatura congiunta. Per chiarire la differenza: una candidatura congiunta è una scelta di chi propone i candidati; un ex-aequo è il risultato della votazione (ne abbiamo un esempio proprio quest’anno con Valeria Golino e Romana Maggiora Vergano nella categoria “miglior attrice”). Queste le parole di Matilda De Angelis che hanno scatenato il dibattito:
Ognuno di noi è un individuo singolo. Quando togli la singolarità, togli la personalità, l’impegno, l’unicità, la particolarità. Per me è insensato dare un premio condiviso.
E voi che ne pensate?
In breve
📣 POLEMICA | In un periodo di contrasti aperti tra il mondo del cinema e i politici che lo governano, è passata inosservata una polemica proveniente dal settore meno visibile nel mondo dell’audiovisivo, quello del cortometraggio. L’APIC – Associazione Produttori Indipendenti Cortometraggio lancia un grido d’allarme attraverso un comunicato stampa dal titolo “Il MIC abbandona il cortometraggio. L’industria del cinema indipendente è al collasso”. Il comunicato integrale si può scaricare in pdf a questo link.
🕊️ TREGUA | Non solo polemiche tra il Ministro Giuli e i cineasti: dopo mesi di tensioni è stato pubblicato un decreto con misure correttive per le agevolazioni fiscali a favore dell’industria cinematografica. Il provvedimento, oltre a rimodulare i requisiti da soddisfare per la richiesta del credito d’imposta, introduce nuovi obblighi per i beneficiari in tema di trasparenza e di reinvestimento dei profitti. Il testo integrale è sul sito del Ministero.
🌃E ANCORA POLEMICA | Sapete o credete di sapere già tutto su Rexal Ford? Le opinioni in questi giorni si sono sprecate. La vicenda: Francis Kaufmann, indagato per il recente delitto di Villa Pamphili, aveva in passato ricevuto agevolazioni per realizzare un film – Stelle della notte – che non è mai stato fatto. O almeno così pare. Rexal Ford è lo pseudonimo (o una semplice identità fittizia?) con cui è accreditato come regista del film. Un articolo sul Post ricostruisce abbastanza bene la vicenda, che ha tuttora aspetti nebulosi. Qualcuno ha colto l’occasione per contestare l’esistenza dei sostegni al cinema italiano, qualcun altro per contestarne il funzionamento. Dal canto nostro ci siamo limitati a una semplice ricerca sul Registro pubblico delle opere cinematografiche e audiovisive, in cui di Stelle della notte non c’è alcuna traccia, ma il motivo potrebbe essere semplicemente che non si tratta di una produzione italiana.
📰EDIZIONE STRAORDINARIA | La prossima settimana invieremo, eccezionalmente, una newsletter straordinaria per comunicare ai nostri abbonati il programma dell’estate di Est Film Festival Lago di Bolsena. A prestissimo!





