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Avatar di Ludovico Greco

Diciamolo, leggervi è sempre musica per le mie orecchie (si può dire così?).

Aggiungo una breve riflessione a proposito de "L'educazione siberiana" di Nicolai Lilin, romanzo dal quale Salvadores (di sinistra) ha tratto il film omonimo. Ebbene, non ho visto il film ma ho apprezzato il romanzo. Oggi scopro che Lilin è un fascistaccio putiniano che minaccia i giornalisti ed i comici italiani e che è riparato in Arabia Saudita a causa di transizioni economiche sospette.

Chi l'avrebbe mai detto fino a pochi giorni fa? Non certo io... Destra, sinistra...

Ludovico Greco

Avatar di Glauco Almonte

Io al contrario non ho letto il romanzo di Lilin, e del film ho un ricordo parziale e poco soddisfacente.

La questione dell'immagine pubblica di un autore, soprattutto da una quindicina d'anni, è argomento attorno al quale c'è molto rumore ma io continuo a pensare che chi vede il film di Salvatores, oggi come 10 anni fa, debba poter ignorare o dimenticare per 2 ore chi sia Lilin. Altrimenti continueremo (mi ci metto anch'io) a dare giudizi ideologici nati prima della visione del film anziché, come sarebbe giusto, durante.

Glauco

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Assolutamente, procediamo.