Lavorare con noi: come fare?
L'esperienza di chi sta lavorando al progetto EFF Lago di Bolsena
Nelle precedenti newsletter abbiamo raccontato spesso delle necessità (e delle difficoltà) di chi per lavoro organizza eventi e, tra queste, ci siamo concentrati sugli aspetti economici, di programmazione e di comunicazione. Non si può, però, dimenticare un elemento fondamentale che troppo frequentemente è relegato ingiustamente in secondo piano: il cosiddetto “capitale umano”.
EFF Lago di Bolsena è un evento articolato che si svolge in diversi periodi dell’anno e in diverse città e, per le sue caratteristiche, utilizza varie figure professionali che richiedono impegni differenti: c’è chi lavora tutto l’anno (la direzione e lo staff di coordinamento), chi interviene durante i giorni e le settimane dell’evento (i tecnici, lo staff e i fornitori di servizi) e chi si dedica a specifiche attività in momenti predeterminati (il team di comunicazione, eventuali consulenti) – senza poi contare i professionisti (commercialista, consulente del lavoro e altri) necessari a gestire correttamente l’attività e i numerosi adempimenti fiscali.
Trovare le persone giuste da coinvolgere in una attività collettiva in cui è necessario che tutti collaborino per il risultato finale, superando di comune accordo ogni imprevista difficoltà, è un compito complesso e che nel tempo può può far sì che le metodologie di scelta cambino. Per questo abbiamo deciso di dedicare questa newsletter al punto di vista del nostro staff chiedendo di raccontarci il loro percorso professionale e umano che li ha portati a lavorare per EFF Lago di Bolsena.
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Work in progress #10 – Lavorare per un evento
Una caratteristica degli eventi radicati in territori medio-piccoli è la fidelizzazione dello staff: sono poche le persone che lavorano per l’evento per un solo anno mentre è frequente che chi inizia a collaborare resti poi nella “rete” dell’organizzazione, anche continuando in parallelo altri percorsi professionali e cambiando ruolo rispetto all’evento nel corso degli anni.
Iniziamo, quindi, il nostro racconto dal primo anno di Est Film Festival (2007) quando, attraverso una collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia, alcuni studenti presero parte alla manifestazione come staff di sala. Diciotto anni dopo uno di quegli studenti, Fortunato Licandro, è parte della direzione di EFF Lago di Bolsena.
Una mattina di giugno (2007, ndr) alcune mie colleghe e un professore mi dissero che dei ragazzi avrebbero fatto partire un nuovo festival e avevano bisogno di una mano; dato che il cinema era la cosa che mi interessava maggiormente, l’ho vista come un’opportunità per entrare a far parte di questo mondo: conoscere registi, attori, vedere dietro le quinte come funzionano i film, ma anche i festival. Interessato e incuriosito, ho iniziato facendo il tuttofare: foto, video, prendere e riaccompagnare ospiti, spostare le sedie… Poi, piano piano, visto che mi trovavo bene con la squadra, ho continuato (e continuo tutt’ora) a tenermi libero d’estate per mantenere questo impegno.
Nello stesso anno, ma attraverso un percorso diverso e non istituzionale, ha iniziato a lavorare Agnese Bertolotti. Accompagnando inizialmente il compagno che era parte dello staff e volendo “rendersi utile” è di fatto diventata una figura indispensabile, fino a gestire in autonomia interi settori dell’attività.
Sara Capotosto si è avvicinata a EFF più tardi, entrando a far parte dello staff di sala. Nel corso degli anni è passata a ricoprire il ruolo di direttrice di staff e ad avere la responsabilità della location principale.
Conoscevo il festival da vari anni, era qualcosa di innovativo con una risonanza che continuava a crescere, in un mondo che mi ha sempre affascinato. Nel 2015 un amico che lavorava per il festival mi ha segnalato che erano in corso dei colloqui per la Fiera del Vino di Montefiascone (quell’anno gli organizzatori della Fiera del Vino erano in parte gli stessi del festival, ndr): ho partecipato, mi hanno selezionata e da lì ho iniziato a lavorare con loro anche negli eventi di cinema, prima a Bagnoregio e poi a Montefiascone e Viterbo. Oggi gli appuntamenti durante l’anno sono molti, EFF sta crescendo pur mantenendo quella linea che ho sempre apprezzato a livello creativo ma anche di lavoro: quelli che chiamavo “capi” sono diventati nel tempo colleghi e poi amici, le persone che lavorano al festival sono ormai una seconda famiglia.
Non è semplice conoscere professionisti validi e capaci di comprendere e integrarsi con un progetto che ha già vari anni di vita alle spalle ma a volte questi incontri capitano, anche in contesti diversi da quelli di approdo finali. Valentina Pudda, social media manager di EFF Lago di Bolsena, ha avuto un percorso simile, incontrando la direzione di EFF durante un comune impegno presso la storica Fiera del Vino di Montefiascone.
Non ricordo l’anno esatto, mi sembra fosse quello del decennale (2016, ndr). Un caro amico che lavorava come fotografo mi ha introdotto in questo fantastico mondo, anzi prima in quello della Pro Loco (per la Fiera del Vino, ndr) perché aveva saputo che c’era bisogno di qualcuno che gestisse la comunicazione via social. Il progetto si interruppe sul più bello in seguito alle elezioni e gli organizzatori mi chiesero di continuare il lavoro spostandomi sul festival. Ho iniziato col botto, con Carlo Verdone e Gigi Proietti…
Valentina rivela anche dettaglio “scomodo” che la direzione di questo festival aveva rimosso:
Avevo già mandato un curriculum qualche anno prima, ma non ero stata considerata…
Qualche anno prima, evidentemente, il Festival aveva altre esigenze; c’è sempre un fattore di casualità quando domanda e offerta si incontrano!
Passando ai più giovani (in tutti i sensi) acquisti dello staff arriviamo agli anni più recenti. Alexandra Maria Lungu ha incrociato il Festival da giovanissima come protagonista del film Le meraviglie di Alice Rohrwacher. Mentre continua il suo percorso di formazione attoriale è stata coinvolta nello staff del Festival, di cui fa parte dal 2023.
Nello stesso anno è arrivato con noi Francesco Lotichius.
Sono entrato in contatto con il festival nella Biblioteca comunale di Montefiascone, nella primavera del 2023. Stavo studiando latino, nella stessa stanza c’era Flavia D’Angelo (direzione di EFF, ndr) e così, dopo un po’ che parlavamo, mi ha detto che il festival aveva bisogno di allargare lo staff. Io già lo conoscevo pur avendolo frequentato poco perché in generale passo poco tempo a Montefiascone; per me era perfetto perché era nella settimana dopo la fine degli esami, mi serviva un lavoretto per l’estate e soprattutto sono appassionatissimo di cinema. Dopo quel primo incontro ho mandato una e-mail e abbiamo fatto un colloquio online nel quale Flavia e Glauco mi hanno spiegato tutti i meccanismi e il funzionamento del festival: io ero già convinto, ma anche il fatto che mi siano sembrate due persone oneste è stato importante. Dopo quel colloquio ci siamo rivisti direttamente al festival: il primo giorno abbiamo sistemato tutte le sedie, la sera è iniziato l’evento ed è stata una bella esperienza. C’è una bella atmosfera, ho conosciuto molte persone e mi sono divertito, ma mi sono divertito più il secondo anno, perché all’inizio dovevo capire come funzionava.
Sempre nel 2024 EFF si arricchisce dell’apporto – volontario – di Giovanni Esperti:
Mi sono avvicinato al Festival come spettatore fin dalla prima edizione; mi era sempre piaciuta l'idea di partecipare più attivamente, solo che per tanto tempo, un po' per motivi di studio, un po' per motivi lavorativi, non ho potuto propormi. Finalmente nell'estate del 2024 ero libero e sono entrato a far parte della squadra: è stato un modo per dare un contributo, per ripagare Est Film Festival di tutto il bene che ha fatto e continua a fare alla nostra comunità.
EFF Lago di Bolsena è un evento in espansione e in continuo cambiamento e sempre alla ricerca di nuove persone da inserire nello staff. Nell’ultimo anno si sono presentati dei “volti nuovi” che potrebbero essere inseriti ufficialmente nell’edizione 2025 e, comunque, questo racconto non ha toccato alcuni professionisti – prevalentemente tecnici – fondamentali per la realizzazione dell’evento: magari ne parleremo nelle prossime puntate…
Focus: cineforum sui temi di cittadinanza e identità
Tutti i giovedì di marzo il Cinema Gallery di Montefiascone ospiterà la seconda edizione del cineforum organizzato dal CIC - Centro di Iniziative Culturali e da Unicoop Tirreno, con la collaborazione di EFF Lago di Bolsena.
Il tema di quest’edizione è “cittadinanza e identità”, scelto per riflettere collettivamente su argomenti su cui saremo chiamati a esprimerci come cittadini tra pochi mesi.
Si comincia con Anywhere anytime, film italiano presentato allo scorso Festival di Venezia che racconta di un giovane immigrato clandestino che inizia a fare il rider, finché non gli viene rubata la bicicletta appena comprata.
Giovedì 13 marzo Brooklyn apre la prima finestra sul mondo, un melodramma che mette a confronto la cultura d’origine (irlandese) con quella del posto d’arrivo (americana).
Per il terzo appuntamento si torna in Italia: Dove bisogna stare è un documentario che non racconta l’immigrazione dal punto di vista di chi parte, ma è un film su di noi, sulla nostra capacità di confrontarci con il mondo e di condividerne il destino; un’Italia plurale e spesso femminile.
La rassegna si chiude con Lion - La strada verso casa, basato sulla vera storia di un ragazzo indiano cresciuto in Australia, che decide di tornare in India alla ricerca delle proprie radici.
L’appuntamento è ogni giovedì alle 17 (ingresso libero fino a esaurimento posti), a ogni proiezione seguirà il dibattito in sala.
Media e audiovisivi
🎞️La rassegna sul tema “cittadinanza, identità” si completa idealmente con un altro documentario italiano che è disponibile gratuitamente su Raiplay. Si chiama Il nostro paese ed è stato girato 5 anni fa raccontando le ragazze di seconda generazione ma senza cittadinanza, straniere prive di molti diritti che convivono con i loro coetanei amici che non hanno motivo alcuno per discriminarle.
In breve
🐦🔥 RIAPERTURA | Tramite un comunicato stampa di ANEC Lazio veniamo a sapere della prossima riapertura del Cinema Fiamma, cinema storico della capitale chiuso dal 2017. A gestirlo sarà l’Associazione Culturale Playtown, già attiva nell’organizzazione di Alice nella città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata alle generazioni più giovani. Queste le intenzioni di Fabia Bettini e Gianluca Giannelli di Playtown:
Al Fiamma torneranno i giovani che da anni sono la nostra energia e il nostro lavoro. Sono il pubblico che ama il cinema e che abbiamo incontrato nei quartieri più difficili e lontani dal centro storico. Sarà un polo culturale audace, in cui aggregare umanità, idee e gli amici della comunità del cinema. Un luogo di formazione, incontro, studio e di scoperta del talento e delle nuove forme di espressione cinematografica oltre che di valorizzazione del patrimonio presente e passato.
💶 CONTRIBUTI | Nella scorsa newsletter abbiamo segnalato come il MiC non avesse ancora comunicato l’esito del bando per la promozione cinematografica del 2024; finalmente le graduatorie sono uscite! EFF Lago di Bolsena è anche nel 2024 tra i progetti sostenuti dal Ministero.





