Intervallo veneziano
Con l'estate si concludono le attività 2024; a settembre inizieranno i lavori per il 2025; intanto, al Festival di Venezia...
Gli eventi estivi di EFF / Lago di Bolsena 2024 si sono da poco conclusi con le rassegne di Capodimonte e Marta, mentre a Bolsena l'Arena Marconi resta attiva fino al 4 settembre. Inoltre, da venerdì 6 settembre, per cinque settimane, le Terme dei Papi di Viterbo ospiteranno l’8ᵃ edizione di Cinema & Terme.
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Work in progress #4 – il Festival di Venezia separa due annate
Anche se EFF / Lago di Bolsena prosegue la sua attività con le proposte autunnali e con lo studio dei progetti da portare avanti nel 2025, il mese di settembre porta con sé una ripartenza ideale rappresentata dal Festival di Venezia al quale, per il secondo anno consecutivo, il direttore di EFF parteciperà in qualità di giurato del Premio Brian (di cui parleremo meglio nella prossima newsletter).
La presenza in eventi di rilievo nazionale - e, nel caso del Festival di Venezia, internazionale - è fondamentale per ideare una proposta culturale per la Tuscia. Infatti, oltre alla possibilità di vedere i prodotti cinematografici più interessanti del panorama attuale, è un’occasione di un confronto con tutti coloro che, direttamente o indirettamente, fanno parte dell’ambiente della produzione e distribuzione cinematografica. È anche il modo per rivedere vecchi amici e continuare a seguire carriere artistiche i cui esordi sono passati (anche) per Montefiascone.
Produrre festival e rassegne cinematografiche in un territorio decentrato dai tradizionali percorsi della distribuzione e promozione comporta un lavoro ulteriore e diverso: è necessario soprattutto seguire con attenzione i percorsi degli autori e delle autrici esordienti, ma anche non perdere di vista la produzione più recente di ospiti già affermati nel panorama cinematografico. Solo per fare qualche esempio, El Paraíso di Enrico Maria Artale, vincitore quest’anno dell’Arco d’Oro di Est Film Festival, aveva vinto due premi (miglior sceneggiatura e miglior interpretazione femminile) nella sezione Orizzonti del Festival di Venezia 2023. Sempre Artale era stato in concorso a Montefiascone già da studente di cinema con il un cortometraggio nel 2012.
Molti gli autori e le autrici presenti quest'anno al Lido che Est Film Festival o gli eventi ad esso collegati hanno avuto il piacere di avere ospiti: tra questi Gianni Amelio e Giulia Louise Steigerwalt nel Concorso Venezia 81, Pupi Avati e Sergio Rubini fuori concorso, Paola Randi nella sezione Orizzonti, Ciro De Caro nelle Giornate degli Autori; senza dimenticare Nanni Moretti, ospite di Venezia Classici con Ecce bombo. Ampliando la visione ad attrici, attori e tecnici, l’elenco si allunga ulteriormente: a voi il divertimento di scoprirli nei credits delle opere in competizione e fuori concorso.
Tornando all’esempio precedente su Artale, è anche utile a ricordare che la selezione dei lungometraggi in concorso per EFF dura dodici mesi e inizia ogni anno proprio a settembre: con le sue 85 anteprime delle diverse sezioni, di cui un quinto circa italiani senza contare le co-produzioni, il Festival di Venezia è una vetrina e uno strumento fondamentale per un direttore artistico.
Gli eventi più interessanti
La presenza di Alice Rohrwacher a Venezia è rimarchevole, dato che la regista umbra ha presentato sempre i suoi lungometraggi al Festival di Cannes. Quest’anno sarà al Lido per presentare un cortometraggio girato insieme all’artista JR dal titolo Allégorie citadine; inoltre, il 1° settembre riceverà il “Premio SIAE Andrea Purgatori” con la seguente motivazione:
“Alice Rohrwacher è senza dubbio l’artista del realismo magico italiano di questo secolo, un’autrice capace di dar voce a un’intera generazione che desidera trovare nelle chimere uno strumento per trasmettere messaggi positivi, universali e incredibilmente concreti. Con questo riconoscimento vogliamo premiare un’autrice la cui poesia visiva è linfa rara e preziosa per nutrire il pubblico di oggi e il cinema del domani”.
Diversi i panel organizzati dalle Giornate degli Autori, tra cui il 30 agosto un tavolo dal titolo “Non chiamateci giovani” coordinato dal critico Boris Sollazzo e dal regista Luca Scivoletto (vincitore del Premio del Pubblico di Est Film Festival nel 2023 con il suo film d’esordio I pionieri): una nuova generazione di cineasti under 35 si affaccia al “sistema cinema”: chi sono, cosa chiedono, a cosa hanno diritto. Ne riparleremo.
Un aneddoto infine su uno dei film più attesi, che sarà presentato fuori concorso e sarà nei cinema italiani già il 5 settembre: Beetlejuice Beetlejuice di Tim Burton, sequel del film Beetlejuice del 1988. La rassegna EFF/Capodimonte si è chiusa con Frankenweenie, ma l’intenzione iniziale era di programmare proprio Beetlejuice, prima di venire a sapere dell’indisponibilità del titolo per le proiezioni pubbliche, in modo da lasciarne l’esclusiva alle tv ed alle piattaforme. Informiamo dunque chi volesse rivedere il film di Tim Burton prima dell’uscita del sequel, che è disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Google Play, Apple TV+, Now e Amazon Prime Video.
Media e audiovisivi

🎞️Abbiamo citato nell’introduzione il Premio Brian, assegnato fin dal 2006 dalla giuria collaterale dell’UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) al film, tra tutti quelli presentati in anteprima al Festival di Venezia, che meglio evidenzi ed esalti i valori del laicismo. Dodici mesi fa il premio è stato assegnato a Tatami dell’israeliano Guy Nattiv e dell’iraniana Zar Amir, perché
“gli eventi politici dell’ultimo anno hanno ricordato al mondo quanto affermare la propria individualità sotto un sanguinario regime clericale come quello degli ayatollah iraniani possa costare caro. Il film rappresenta in maniera essenziale ed efficace la forza di volontà della protagonista nell’accettare questa sfida laica, portandola nell’arena internazionale di un mondiale di judo”.
Tatami è uscito nelle sale italiane a marzo; da pochi giorni è possibile vederlo in streaming sulla piattaforma MyMoviesOne, su cui si possono trovare molti dei film premiati al Lido negli anni passati.
In breve
🎭Vogliamo lanciare un’iniziativa di monitoraggio per indagare la reale connessione tra il Festival di Venezia ed un territorio come quello della Tuscia. Degli 85 film che saranno presentati nell’edizione appena iniziata, solo una parte verrà distribuita nelle sale italiane; tra questi, una parte ancor minore arriverà nei nostri cinema. Faremo dunque attenzione alle uscite in sala nel nostro territorio, agli orari di programmazione e alla tenuta dei film, per capire quanti punti di contatto esistano tra questi due mondi.
🎤Abbiamo citato I pionieri, vincitore del Premio del Pubblico al 17° Est Film Festival di Montefiascone; il premio fu consegnato alla sceneggiatrice del film Eleonora Cimpanelli. Proprio pochi giorni fa Eleonora ha risposto alle domande per “Il cinema in 3 parole”, iniziativa dell’Associazione 100autori per presentare i propri soci. Trovate le sue risposte nei profili social dell’associazione.
📺Un altro film di Est Film Festival 2023 è disponibile in streaming da sabato 24 agosto: RaiPlay ha aggiunto al suo catalogo Le ragazze non piangono di Andrea Zuliani, film che ha riempito le arene di tutta Italia per oltre un anno, percorso condiviso con molte piccole produzioni che non hanno la forza per uscire al cinema in modo rilevante ma che riescono a trovare un pubblico molto ampio grazie a festival e rassegne.
🏆Doc/it annuncia il DWA – Doc/it Women Award, premio dedicato alle produttrici italiane per il miglior percorso di sviluppo di un progetto di documentario o serie documentaria. L’obiettivo del premio è sostenere la presenza femminile qualificata nel settore produttivo e riconoscere i progetti che presentano un approccio innovativo nei processi produttivi dell’opera. Tutte le informazioni e il form di iscrizione si trovano cliccando su questo link; la scadenza per la presentazione dei progetti è il 10 settembre.
Appuntamento tra un mese, con Venezia alle spalle, Cinema & Terme in pieno svolgimento e le prime novità per l’anno prossimo.



