Dietro le quinte di una selezione artistica
Come vengono scelti i film in un festival? Ci sono tanti modi. Noi facciamo così.
Nelle nostre precedenti newsletter abbiamo parlato spesso di quanto questo lavoro richieda di dedicare molto tempo ad alcune attività per periodi più o meno lunghi (qui l’archivio completo) e negli ultimi due mesi la maggior parte del tempo di lavoro è stata impegnata nella visione di cortometraggi. Il 2026 di Est Film Festival Lago di Bolsena inizierà il 30 e 31 gennaio a Montefiascone con un doppio appuntamento con i corti: la mattina del 30 il concorso riservato agli studenti, il pomeriggio del 31 quello aperto al pubblico.
I film che verranno proiettati sono stati selezionati ed è proprio questa attività – o meglio, il suo esito finale – la parte del nostro lavoro che è letteralmente sempre sotto gli occhi del pubblico. Abbiamo, quindi, deciso di raccontarvi come si fa, o meglio, come la abbiamo fatta noi.
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Work in progress #19 – La selezione artistica
La selezione artistica di un festival (o di una rassegna) è compito di una o più persone che compongono la direzione artistica. Negli eventi grandi e complessi, in cui ci sono più sezioni e concorsi, ci possono essere più gruppi di selezionatori e anche un direttore artistico per sezione – fermo restando che in questi casi vi è sempre una figura di coordinamento, una sorta di direttore generale. EFF ha una sola direzione artistica che negli anni ha svolto entrambi i ruoli: decidere quale orientamento dare alla proposta culturale complessiva dell’evento e, una volta fissata appunto la direzione dell’evento, quali film proporre al pubblico.
La selezione vera e propria può avvenire in diversi modi, per esempio su invito: chi lavora come direttore artistico vede molti film nei vari festival, di altri legge o gli vengono consigliati da esperti del settore. Nulla vieta di scegliere cosa proiettare invitando direttamente gli autori e le autrici che si ritengono interessanti. EFF ha scelto fin dal suo primo anno l’altro approccio: fare in modo che siano gli autori e le autrici (ma anche i distributori) a proporre i loro film.
In venti anni molto è cambiato: ricordiamo con un pizzico di nostalgia la stagione dei corrieri, quando l’ufficio era inondato di buste e custodie di dvd. Adesso i film che si iscrivono per essere selezionati a EFF, come in ogni altro festival, lo fanno attraverso piattaforme on line – una soluzione più efficace ed ecologicamente più sostenibile. La piattaforma più utilizzata è Film Freeway (qui il link alla nostra pagina dedicata, se volete saperne di più).

Un tempo, quello dei corrieri e dei dvd, si pubblicava un bando sulle proprie pagine web e si cercava di pubblicizzarlo con comunicati stampa e articoli di giornale. Adesso si crea una pagina dedicata su una piattaforma e si inseriscono i requisiti del bando, cioè le caratteristiche indispensabili (anno di produzione, durata minima o massima) per poter presentare il proprio film ai selezionatori artistici. Si può chiedere un contributo di iscrizione, ma non è obbligatorio: noi da un paio d’anni lo chiediamo per coprire una piccola parte delle spese di selezione ma soprattutto per fare una scelta a monte evitando prodotti amatoriali o non pronti per una competizione cinematografica. Inoltre, offriamo alle principali società di distribuzione di corti la possibilità di iscrivere gratis i loro film: in questo modo ci garantiamo di avere accesso al meglio della produzione italiana degli ultimi anni – ma ci sono sempre gli outsider che possono riservare sorprese.
A questo punto inizia il lavoro vero: abbiamo calcolato che il minutaggio totale dei circa 250 cortometraggi iscritti alla selezione di quest’anno è di circa 60 ore. I selezionatori devono vedere (e spesso rivedere) tutti questi film in meno di tre mesi: per esperienza abbiamo imparato che è meglio vedere i film a bando ancora aperto, altrimenti le tantissime ore di visione si concentrerebbero in un solo mese.
Dopo questa prima visione il numero dei film si riduce molto: quest’anno la short list è stata di circa 30 film, molto più ampia che negli anni passati – cosa che è senza dubbio un ottimo segnale per il mondo del cortometraggio italiano (se volete approfondire recuperate questa newsletter) ma rende più difficile arrivare a sceglierne una decina (il numero può variare in base alla durata, quest’anno sono 5 nella selezione per il pubblico e 6 in quella per le scuole).
A questo punto, però, la direzione della selezione cambia: alla ricerca della qualità complessiva del film si sovrappone la necessità di costruire un evento tenendo presente anche le caratteristiche del luogo e del pubblico – forse il lavoro più complesso per una direzione artistica.
Per la selezione per le scuole abbiamo scelto film collegati al percorso formativo o didattico, pensando agli argomenti che gli studenti hanno conosciuto durante l’anno scolastico e inserendo qualche tema nuovo. Abbiamo cercato generi e stili diversi, dal cortometraggio classico al mockumentary, e invitato gli autori a inviare un videomessaggio per introdurre la visione.
La selezione per il pubblico è legata anche alla necessità di avere la disponibilità alla partecipazione in prima persona dei registi e delle registe per dibattere dopo ogni proiezione; disponibilità che viene quasi sempre assicurata, salvo a volte dover fare i conti con i malanni stagionali. Ci sono però altri motivi per cui una selezione può cambiare dopo aver preso contatto con gli autori: quest’anno, per fare un esempio, abbiamo dovuto rinunciare a due film, uno ritirato dalla regista pochi giorni dopo averlo iscritto (non siamo riusciti a capirne il motivo), l’altro perché in attesa di un festival internazionale in cui fare la prima proiezione mondiale.
Finito il lavoro canonico della direzione artistica inizia quello occulto e snervante: farsi inviare tutte le copie di proiezione dei film, provarle sul server e con il proiettore del cinema, acquisire anche copie di backup in caso di problemi dell’ultimo momento, risolvere i problemi che si incontrano durante le prove di proiezione e scegliere la scaletta di proiezione – che nel 50% dei casi deve poi essere cambiata all’ultimo minuto per ritardi nell’arrivo degli ospiti.

Ma ce la faremo e vi aspettiamo sabato 31 gennaio alle ore 17 al Cinema Gallery di Montefiascone!
L’esito della selezione: inizia il 20° Est Film Festival
Abbiamo parlato fino ad ora della selezione dei cortometraggi per le due categorie: quella riservata alle scuole e quella aperta al pubblico. Vediamo insieme i titoli e i dettagli dei due concorsi.

Il Premio Scuole sarà assegnato dagli studenti dell’I.I.S.S. Carlo Alberto Dalla Chiesa di Montefiascone, nell’ambito di una collaborazione nata 13 anni fa e che prevede durante l’anno proiezioni e approfondimenti con gli studenti.
Il Premio AIDO sarà invece assegnato dal pubblico nella giornata di sabato 31 gennaio: i 5 corti selezionati saranno proiettati al Cinema Gallery di Montefiascone a partire dalle 17:00 alla presenza degli autori. La giornata si chiuderà con la proiezione fuori concorso di Matteo, girato l’anno scorso da Anjan Di Leonardo proprio a Montefiascone con la nostra collaborazione alla produzione, e la consegna dell’Arco d’argento al vincitore. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti (rispetto all’anno scorso ci spostiamo nella sala 1, quindi i posti saranno il doppio).
Maggiori dettagli con i titoli, gli autori e le durate sul sito ufficiale.
Media e audiovisivi
🎞️Questa è la prima newsletter del 20° anno di Est Film Festival: guardandoci indietro ci sono moltissimi film che varrebbe la pena recuperare, perciò iniziamo questo viaggio a partire dalla prima edizione. Il primo Arco d’oro è andato a Il vento fa il suo giro, opera prima di Giorgio Diritti. Si può noleggiare su varie piattaforme (AppleTV, Google Play, Rakuten TV) o vedere gratuitamente su Youtube ma in qualità molto bassa. Il film che gli contese la vittoria è Rosso come il cielo di Cristiano Bortone, ma non è reperibile in streaming perché i diritti di chi lo aveva acquistato sono scaduti. In quell’edizione ci fu una mini-retrospettiva su Roberto Andò: il film che consigliamo di recuperare è Viaggio segreto su Mediaset Infinity (irreperibile l’altro titolo della retrospettiva, Sotto falso nome).
Segnaliamo anche una nuova uscita nelle sale cinematografiche a partire da giovedì 29 gennaio: si tratta di Tre regole infallibili, opera prima di Marco Gianfreda che EFF/Lago di Bolsena ha portato in concorso 6 mesi fa. Capita raramente di poter presentare in concorso un film in anteprima e, quando succede, è bello sottolinearlo. Il regista e il cast accompagneranno il film in una sorta di tour in giro per l’Italia; oltre alle date del tour, il film uscirà in poche copie, perciò invitiamo chi fosse interessato ad andarlo a vedere nel weekend di uscita e di controllare la programmazione giornaliera delle sale del territorio.
In breve
🍕 PROMOZIONE | Si chiama “Ciak! Si pizza!” la promozione che lega il Cinema Gallery di Montefiascone alla Pizzeria Via Cassia (via Cassia Vecchia 9). Presentando un biglietto del cinema acquistato da meno di 15 giorni si ha uno sconto del 10% al tavolo. La promozione è valida fino al 31 gennaio 2026, ma i gestori delle due attività hanno annunciato che verrà rinnovata.
📽️ VETRALLA | L’avevamo annunciato nelle ultime due newsletter: domenica 25 gennaio si è finalmente tenuto il primo incontro con proiezioni di corti e discussioni all’interno del nuovo “Circoletto Dandao”. Abbiamo mostrato 4 cortometraggi tra quelli selezionati l’anno scorso (tra cui i due vincitori) e un inedito. Idee per replicare in futuro: mostrare i corti di quest’anno; proiettare un documentario; accogliere le idee che vengono da voi lettori. Per suggerimenti: mailto@estfilmfestival.it oppure
🎭 CASTING | Nella scorsa newsletter avevamo segnalato una call per casting destinata ai residenti nella Tuscia e avevamo suggerito di informarsi prima di presentarsi perché alcuni elementi erano poco chiari. Fughiamo ogni dubbio: si trattava di un vero casting gestito da un’agenzia seria e si è svolto come da programma giovedì 22 gennaio a Soriano nel Cimino. Per chi volesse restare informato sulle opportunità in zona e non solo rimandiamo a questa pagina su Instagram.
🎦 (NON) IN SALA | Nella settimana di Natale è uscito al cinema, tra gli altri film, La mia famiglia a Taipei. Nessuna sala cinematografica, in un raggio accettabile rispetto alla zona tra Viterbo e il Lago di Bolsena, l’ha programmato. Capita con molti film, citiamo questo in particolare perché è tra le migliori uscite dell’intera stagione invernale. C’è un solo modo per migliorare questa situazione: andare sempre al cinema quando escono film che ci interessano e parlare con gli esercenti, invogliandoli a variare la programmazione, magari partendo da un solo giorno a settimana.



