A scuola di cinema
Incontrare oggi gli spettatori di domani
Così come un film è realizzato per gli spettatori, un evento culturale è progettato avendo in mente due tipi di pubblico: quello di riferimento già esistente e quello potenziale. Quest’ultimo è di solito composto da persone che oggi difficilmente si avvicinerebbero all’offerta presentata ma che è fondamentale che ci siano domani perché “il pubblico” non è un’entità astratta ma un insieme di persone che nel tempo cambia per i fattori più diversi: rivolgersi solo al pubblico di riferimento di oggi e non pensare a quello di domani è una contraddizione impraticabile per chi si occupa di cultura. Lavorare su un evento in prospettiva vuol dire lavorare sul pubblico in prospettiva.
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Work in progress #9 – Gli spettatori di domani
Nelle newsletter dei mesi scorsi abbiamo sottolineato più volte lo stretto legame tra eventi e territorio e una caratteristica del nostro territorio è il già noto spopolamento dei piccoli borghi. Questo fenomeno, ben conosciuto e studiato nonché strettamente collegato all’invecchiamento della popolazione, è così allarmante da portarsi prepotentemente in primo piano in ogni analisi e dibattito, a discapito di un altro aspetto: la presenza sul territorio di varie generazioni più giovani con abitudini di fruizione culturale molto distanti da quelle delle generazioni precedenti (e numericamente più rilevanti). E questo pubblico potenziale non deve essere né dimenticato né accantonato.
Il pubblico attuale di un evento culturale nella Tuscia è in gran parte costituito da persone che sono cresciute con punti di riferimento comuni in relazione alla fruizione degli eventi e degli spettacoli: il cinema (forma d’arte o di intrattenimento) visto nelle sale cinematografiche, il momento della partecipazione collettiva come fondamento dell’evento culturale, l’attitudine a uscire di casa per partecipare a questo momento sociale e anche la frequentazione di eventi culturali come strumento per consolidare il proprio status sociale di persona colta e coinvolta nei momenti culturalmente importanti per la propria comunità. Per il potenziale pubblico di domani tutti questi aspetti non sono così rilevanti.
Questo non significa che le sale cinematografiche siano destinate alla chiusura e che in futuro gli eventi saranno virtuali, creati per un pubblico isolato nelle proprie case, di puro intrattenimento e senza rilevanza sociale: c’è una strada per evitare tutto questo. È necessario ascoltare i più giovani, comprendere le loro necessità e le loro esperienze, per iniziare a progettare insieme gli eventi dei prossimi anni. Non ha senso provare a coinvolgere il pubblico di domani proponendo solo ciò che appassiona il pubblico di oggi: è necessario condividere delle esperienze diverse per costruire insieme un’offerta che non sia respinta o ignorata.
Est Film Festival ha iniziato a lavorare con il pubblico di domani fin dai primi anni della sua attività, avviando un percorso di collaborazione con le istituzioni della scuola e dell'università che è stato declinato in diverse forme.
La prima collaborazione è stata avviata con l’Università degli Studi della Tuscia i cui studenti hanno composto la giuria del concorso cortometraggi di EFF e vi hanno collaborato con la loro web radio. Dal 2020 al 2023 la collaborazione con l'UNITUS è stata integrata con il coinvolgimento della direzione di EFF in un laboratorio di progettazione di eventi culturali.
Nel 2012 è nato EFF nelle scuole, progetto che coinvolge gli iscritti del IV anno dell’I.I.S.S. Carlo Alberto Dalla Chiesa di Montefiascone con i suoi quattro indirizzi di studio e studenti provenienti da tutta la Provincia di Viterbo. Dal 2023 alle visioni guidate di film e documentari nei mesi scolastici si è aggiunta la partecipazione degli studenti all’assegnazione del Premio Scuole al miglior cortometraggio nella sezione invernale di EFF/Lago di Bolsena.
Queste collaborazioni hanno un duplice obiettivo: diffondere la conoscenza del cinema e della sua realtà artistica e imprenditoriale tra i più giovani, rappresentando al contempo un investimento nella costruzione del pubblico di domani.
Seguendo questo progetto di sviluppo, dopo un primo decennio di lavoro sui “giovani adulti”, dal 2023 l'attenzione si è concentrata sugli studenti delle scuole secondarie di I grado (le scuole medie, per usare una terminologia più familiare). Si tratta di una fascia di età con un elevatissimo grado di ricettività verso ogni proposta nuova e sperimentale. In collaborazione con l’AS Film Festival di Roma è stato avviato un progetto che comprende sia l’alfabetizzazione cinematografica di base, sia il coinvolgimento attivo dei ragazzi nella creazione e gestione di un vero evento cinematografico.
Quando si investe nel futuro non si possono avere certezze e ancor meno quando l’orizzonte temporale in cui verificare gli effetti dei propri sforzi non è di qualche settimana o mese ma di molti anni, tuttavia crediamo che nessun progetto culturale possa avere lunga vita senza porsi costantemente l’interrogativo:
per chi sarò rilevante domani?
Per quanto ci riguarda, speriamo di aver trovato la nostra risposta.
Focus: EFF25 concorso cortometraggi
Sabato 25 gennaio si è tenuto il primo appuntamento della stagione di Est Film Festival/Lago di Bolsena: il concorso per cortometraggi italiani. Il Cinema Gallery di Montefiascone ha accolto gli autori dei 5 film selezionati per contendersi l’Arco d’argento - Premio AIDO Montefiascone, che è stato assegnato dal pubblico in sala. Due giorni prima, in una matinée sempre al Cinema Gallery, è andato in scena il concorso che assegnava il Premio Scuole. La giornata di sabato 25 si è conclusa con la consegna di entrambi i premi: il Premio AIDO è stato assegnato a L’acquario di Gianluca Zonta, il Premio Scuole a Superbi di Nikola Brunelli. Sul sito ufficiale e sulle pagine social tutte le foto e il racconto della manifestazione.

Media e audiovisivi
🎞️Rimanendo in tema, nel 2019 durante Est Film Festival è stato assegnato il Premio Giovani dagli studenti del progetto EFF nelle scuole; la particolarità è che gli studenti hanno scelto, quell’anno, tra i lungometraggi anziché tra i corti. Il vincitore, Ricordi? di Valerio Mieli con Luca Marinelli e Linda Caridi, è disponibile gratuitamente su Raiplay. Curiosità: oltre al trailer, è disponibile online anche la sceneggiatura del film.
Sulla stessa piattaforma è disponibile, sempre gratuitamente, La tana, opera prima di Beatrice Baldacci, unica tra gli autori dei 10 cortometraggi in concorso a EFF25 ad aver già esordito con un lungometraggio. Si tratta di un film che non risente del problema di molti esordi: il budget basso.
In breve
📚 LIBRI | Tra le sottocategorie più comuni, nell’ambito del cortometraggio, oltre a quelle tematiche c’è spesso la categoria “corti girati col telefono”. Se volete approfondire, l’anno scorso è uscito un breve testo che può fare al caso vostro: Come fare un vero film con lo smartphone.
Nella scorsa newsletter abbiamo consigliato di vedere al cinema il film La stanza accanto di Pedro Almodóvar, vincitore del Leone d’oro all’ultimo Festival di Venezia; con colpevole ritardo segnaliamo che il film è un adattamento del libro Attraverso la vita della newyorkese Sigrid Nunez.
⏱️CONTRIBUTI | Siamo a fine gennaio e il Ministero della Cultura non ha ancora pubblicato gli esiti del bando per la promozione cinematografica 2024. I partecipanti – tra cui Est Film Festival/Lago di Bolsena – hanno terminato gli eventi, saldato tutte le spese e ancora non sanno se rientrano tra i beneficiari del contributo ministeriale o no. L’Afic – Associazione dei festival italiani di cinema ha lanciato il 10 gennaio un appello dall’inequivocabile titolo: “non c’è più tempo”.
📽️ FESTIVAL | Da pochi giorni Castiglione del Cinema ha annunciato un cambio di direzione artistica: all’ottimo lavoro di Emanuele Rauco seguirà quello di Andrea Zuliani, che abbiamo conosciuto nelle vesti di regista (Le ragazze non piangono in concorso tra le opere prime nel 2023) e produttore (è tra i produttori del cortometraggio Cosa resta, in concorso a EFF25).





